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D.M. 16/12/1923

Art. 5 – Profili trasversali

a) I profili trasversali del corso d'acqua da cui intendesi derivare debbono rappresentare il fondo, le sponde e la campagna adiacente e le sezioni delle arginature, quando queste esistano. Debbono essere riportate sui medesimi le linee di livelli di magra, di acque ordinarie e di massima piena, e le opere progettate nell'ambito ed in corrispondenza del profilo trasversale, debitamente quotate.

b) I profili trasversali dei canali o condotti devono rappresentare le linee del terreno, del fondo del canale, delle sponde, del livello ordinario delle acque in caso di derivazione a portata costante e dei livelli massimo e minimo nel caso di portata variabile, nonché dei manufatti in essi ricadenti.

c) I profili e sezioni trasversali che servono a rappresentare l'altimetria del territorio irrigabile o bonificabile, conterranno l'indicazione del pelo d'acqua dei canali adiacenti e del livello normale delle acque freatiche, nonché, possibilmente, delle sue oscillazioni. I profili trasversali di cui alla lettera A) saranno normalmente disegnati su scala nel rapporto di 1:200 ad 1:1.000 per le lunghezze e di 1:200 per le altezze; quelli di cui alla lettera B) nel rapporto non minore di 1:200 e quelli della lettera C) nei rapporti di 1:5.000 per le lunghezze e di 1:250 per le altezze, salvo casi speciali. Le ordinate saranno sempre riferite al medesimo piano di paragone adottato per i profili longitudinali, o ad altro ad esso collegato. Quelle corrispondenti ai punti comuni coi profili longitudinali saranno particolarmente distinte. Si noterà la distanza tra un profilo trasversale e l'altro. In nero si disegneranno l'andamento del terreno, i manufatti, canali ed argini esistenti, in rosso le linee del progetto; saranno colorati in rosso i rialzi, in giallo gli scavi; si riporteranno in azzurro i livelli delle acque massime, medie e magre.

Art. 6 - Disegno delle opere d'arte, fabbricati, macchine I disegni delle opere d'arte relativi alla raccolta delle acque, alla derivazione ed alla restituzione, nonché all'attraversamento di altri corsi d'acqua, di ferrovie e di strade, debbono essere rappresentati nella scala di 1:200 ad 1:500 secondo i diversi casi. Vi saranno notate con numeri tutte le dimensioni e le quote altimetriche. Per le opere d'arte minori si potranno presentare anche semplici tipi di norma, però quotati. I disegni delle officine o degli opifici e relativi macchinari saranno ad una scala che basti a far conoscere chiaramente la loro disposizione, pure indicandone con numeri le principali dimensioni.

Art. 7 - Calcolo sommario delle spese e piano finanziario Deve essere indicato il costo presuntivo di ciascuna specie di lavori, ai prezzi correnti nella località, ed, in complesso, di tutte le opere, aggiungendovi separatamente la spesa per espropriazioni stabili, per temporanee occupazioni ed altri indennizzi ai privati, nonché una somma per sorveglianza e direzione tecnica, per imprevisti, per spese generali e per interessi passivi durante la costruzione. Inoltre deve essere prodotto un piano finanziario, nel quale saranno all'occorrenza aggiunte le indicazioni di cui all'art. 54 del regolamento 14/08/1920 n. 1285.

CAPO II Progetti di massima per le piccole derivazioni

Art. 8 - Relazione La relazione deve dimostrare la innocuità delle opere proposte, rispetto al regime delle acque pubbliche ed ai diritti dei terzi, e comprovare che le acque di derivazione non pregiudicheranno altre opere esistenti o beni in gene- re, né per esondazioni né per filtrazioni. La relazione conterrà inoltre la descrizione delle opere proposte, l'indicazione dell'uso o degli usi cui sia destinata l'acqua che si vuole derivare. Essa indicherà pure la natura, la forma, le dimensioni delle opere di sbarramento, e se queste siano di struttura instabile, a quali condizioni dovrebbe essere permesso di ristabilirle senza obbligo di speciale autorizzazione. Devono essere esposte le necessarie notizie geognostiche ed idrografiche sui bacini che si preveda di utilizzare per la raccolta delle acque e devono essere illustrati coi dati pluviometrici i calcoli del volume d'acqua che si presume di immagazzinare. Debbono essere uniti i calcoli giustificativi delle portate delle bocche di presa e dei canali, quelli dell'altezza e della ampiezza del rigurgito prodotto dalle opere di sbarramento, analogamente a quanto è detto per le grandi derivazioni, nonché i calcoli di stabilità delle dighe progettate. Deve essere indicata, in cavalli dinamici di 75 chilogrammetri al secondo, la potenza ottenibile con l'acqua da derivare; si dimostrerà in qual modo siasi calcolata questa potenza in relazione al disposto dell'art. 26 del Regio decreto 09/10/1919 n. 2161; e si indicheranno il limite massimo da non superare nella quantità di acqua, ed il volume medio al quale deve essere proporzionato il canone, dimostrando come essi siano stati calcolati, e come si provveda ad evitare che il primo sia superato. Se la derivazione è domandata a scopo di irrigazione o di bonificazione, debbono essere indicate: la portata espressa in moduli, la natura dei terreni irrigabili o bonificabili, la loro superficie in ettari; se sia a bocca libera deve inoltre essere determinato il perimetro della superficie da irrigare o da bonificare, allegando il relativo piano topografico, che potrà essere rilevato dalle mappe del catasto o dalle carte dello Istituto Geografico Militare. Se la derivazione debba servire per acqua potabile saranno fornite le notizie necessarie per rilevare l'importanza della progettata utilizzazione in rapporto alle condizioni del centro o dei centri abitati, cui si vuol provvedere e quelle relative all'esame chimico e batteriologico. Se la derivazione sia chiesta per provvedere di acqua maceratoi di piante tessili, deve indicarsi la situazione delle campagne servite, la quantità del prodotto da macerare, la rete dei canali distributori, e il recapito delle acque di rifiuto, dimostrando che la rete dei canali è perfettamente adatta allo scopo e che non si disperderanno inutilmente le acque. In tutto il resto saranno per queste derivazioni osservate le disposizioni relative a quelle per irrigazioni, in quanto applicabili. Dovrà essere allegato alla domanda un certificato del competente ufficio sanitario che dichiari nulla ostare all'esercizio della progettata macerazione e prescriva, quando occorra, le condizioni e discipline, cui tale esercizio debba essere subordinato. Deve essere unito in ogni caso il costo presuntivo di ciascuna specie di lavori ed in complesso di tutte le opere, nonché un piano finanziario.

Art. 9 - Corografia La corografia deve comprendere le indicazioni dette al capo primo art. 2, per le grandi derivazioni ed essere alla stessa scala da 1:10.000 a 1:100.000 secondo i casi.

Art. 10 - Piano topografico Il piano topografico deve contenere la indicazione delle opere che si intendono di eseguire nell'alveo e bacino dell'acqua pubblica. Questo piano comprenderà le adiacenze che possono avere relazione con le opere stesse. La scala deve essere in rapporto non minore di 1:10.000, ma saranno rappresentate a parte la presa dell'acqua e le relative adiacenze alla scala di 1:2.000.

Art. 11 - Profili longitudinali e trasversali I profili longitudinali e trasversali del corso d'acqua da cui si vuol derivare debbono rappresentare le linee del fondo e delle sponde dell'alveo e dell'arginatura. Su di essi debbono essere segnati gli stati di magra, delle acque ordinarie e di massima piena, e così pure l'altimetria delle opere progettate nell'alveo ed all'imbocco della derivazione. Tali profili debbono essere estesi al tratto a monte della presa, sino al punto cui giunge praticamente il rigurgito prodotto dalle opere di sbarramento. I profili longitudinali e le sezioni del canale derivatore debbono contenere l'indicazione del fondo, delle sponde, degli argini e dei peli d'acqua ordinario e massimo, ancorché si usino canali esistenti per tutta o parte della derivazione. Questi profili saranno riferiti ad una stessa orizzontale legata ad uno o più capisaldi. Nei profili longitudinali la scala delle distanze deve essere uguale a quella del piano topografico, la scala delle altezze almeno decupla.

Art. 12 - Opere d'arte Le principali opere d'arte devono essere rappresentate in scala di rapporto non minore di 1:200, con l'indicazione numerica delle dimensioni e delle quote altimetriche. Le piccole opere d'arte possono essere rappresentate con semplici tipi di norma quotati.

CAPO III Progetti di esecuzione delle opere per grandi derivazioni

Art. 13 - Documenti costituenti i progetti I progetti di esecuzione delle opere suindicate saranno costituiti dai seguenti documenti:

1) relazione spiegativa del progetto;

2) corografia;

3) piano della località;

4) profili longitudinali;

5) profili trasversali;

6) disegni delle opere d'arte;

7) computo metrico e stima dei lavori.

Art. 14 - Relazione spiegativa del progetto La relazione, riferendosi per le notizie generali al progetto di massima e al disciplinare per le condizioni essenziali alle quali debbono corrispondere le opere, deve esporre i particolari di esecuzione, giustificando le eventuali va riazioni che non ricadono nel disposto della prima parte dell'art. 29 del regolamento e che siano state consigliate da più diligenti studi. La relazione preciserà, in corrispondenza coi disegni allegati, le dimensioni e la struttura delle dighe di sbarramento coi relativi calcoli di stabilità con riferimento al progetto di massima ed alle norme regolamentari approvate con decreto ministeriale 02/04/1921 n. 1309 (sostituito dal D.P.R. 01/11/1959 n. 1363), delle quali deve essere dimostrato l'esatto e completo adempimento. La relazione indicherà altresì l'andamento e le modalità dei canali e condotti, la forma, le dimensioni ed il sistema di costruzione delle diverse opere d'arte e meccanismi, e terrà conto, in quanto alla determinazione delle portate, dei risultati degli studi e delle osservazioni degli uffici del genio civile e delle competenti sezioni idrografiche. Dovranno ancora essere allegati nella relazione, oltre tutti i calcoli giustificativi del loro funzionamento, anche quelli di stabilità delle condotte forzate tenendosi conto in essi delle soppressioni per colpi di ariete che in condizioni normali di esercizio possono verificarsi tenendo all'uopo presenti nei calcoli stessi le norme formulate in materia dall'associazione per gli studi sui materiali da costruzione. Aggiungerà infine tutti quegli ulteriori schiarimenti che possono tornare utili alla piena e più facile intelligenza del progetto.

Art. 15 - Corografia La corografia deve essere analoga a quella del progetto di massima, ma conterrà maggiori indicazioni circa i tracciati e la ubicazione delle opere in relazione allo sviluppo del progetto per la loro esecuzione.

Art. 16 - Piano della località Il piano della località deve contenere le rappresentazioni grafiche come il piano del progetto di massima, in modo più chiaro, più preciso e dettagliato, e soddisfare a tutte le prescrizioni di cui all'art. 3 del capo primo. Deve esse- re disegnato nella scala di 1:1.000 o di 1:2.000. Se si tratta di vasto territorio, il piano d'insieme potrà essere disegnato in una scala minore, fino al rapporto di 1:10.000, unendovi però in tal caso i particolari planimetrici, in una delle due scale maggiori sopraddette, delle opere per la raccolta delle acque, di presa e di restituzione, nonché di tutte le opere che attraversano corsi d'acqua pubblica, ferrovie, strade, canali ed ogni altro bene di proprietà demaniale. In questi particolari saranno ben distinti gli andamenti rettilinei e curvilinei, e per questi, sarà indicato l'angolo compreso nelle tangenti, e, se circolari, anche il raggio. Ove occorra, con riferimento all'art. 65 del regolamento, sarà aggiunta la planimetria dei terreni da irrigare corredata di tutte le indicazioni di cui all'articolo stesso. Se in qualche tratto del progetto condizioni speciali nei riguardi della sicurezza delle opere pubbliche, di beni adiacenti e di persone, nonché dell'igiene, rendessero necessarie più minute indicazioni, per meglio precisare le opere proposte, si presenterà un piano separato di quel tratto, nella maggior scala che sarà necessaria.

 

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